Gli agenti sono tutti uguali?

Dopo la domanda se tutti i clienti sono uguali e si possono catalogare, ci si può domandare se anche gli agenti si dividono in categorie.

Qui la risposta da parte dei libri e dei corsi è molto variegata: c'è il leprotto, il riflessivo, l'arrogante, quello dei piccoli colpi, quello dei grandi colpi.

Secondo me esistono 2 categorie di rappresentanti, quelli che hanno entusiasmo e quelli che non hanno entusiasmo.

I primi li vedi subito, non conta l'età.

Sono quelli che hanno sempre qualcosa da dire al cliente, che non smettono mai d'imparare, che anche in momenti di relax, se un cliente li chiama sono subito a disposizione. Si vede che amano il proprio lavoro.

I secondi sono invece quelli che lo fanno solo perché è il loro lavoro, che davanti al cliente parlano di quando andranno in pensione, che appena finisce la giornata staccano la spina e riprendono il giorno dopo come tutti quelli che lavorano ad orario prestabilito.

In un gioco di società durante le vacanze, mi è stato chiesto qual'é la più grande differenza tra lavoratore autonomo o libero professionista e lavoratore dipendente.

La mia risposta è stata " decidere ogni mattina da che parte svoltare se a destra o a sinistra per iniziare a lavorare è la cosa piu appagante della mia vita lavorativa"

Questo secondo me è lo spirito giusto di un agente di commercio, poter decidere ogni giorno con il proprio entusiasmo dove e a chi andare a vendere i propri prodotti.

Il resto serve solo per tentare di catalogare qualcosa che non è definito e che si evolve ogni giorno perché ogni giorno impara dalle esperienze del giorno precedente.

Ogni agente ha un suo metodo di lavoro, solo suo, quello che un azienda può aggiungere al suo metodo e al suo entusiasmo, é farlo entusiasmare dei prodotti che propone.

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